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      NOIA  I

 

Anche oggi

chiude gli occhi

chi non trova posto

nel tacito patto

di esistenza

fra il milite ignoto

e la trincea del nulla.

 

 

 

NOIA  II

 

Sprecati,

anni

giorni

minuti,

dispersi nel niente;

soggiogati da questa tirannia,

scrupolosa

anonima

inarrestabile,

a cui tutto è permesso;

lasciati marcire

nell’ozio di preghiere

immani

immemori

imminenti

immorali

immutabili,

che pretendono

croci e delizie.

 

 

 

NOIA  III

 

Leccare il sangue dalle ferite

che copioso

per la gola arsa dall’inerzia

scende

e brillante di volontà propria,

fino a regalare

spasmi di ulcera

allo stomaco

che cibo più non cerca;

mentre questa noia

indicibile e peccatrice,

pigra e vergognosa,

continua,

e continua,

e continua,

a prendere a pugni

il drappo incolore che ho scoperto sulla mia faccia.

 

 

NOIA  LXVI

 

Eccomi.

Sono qui.

Aria,

acqua,

terra,

fuoco.

Uomini.

E voglio sapere perché

 

 


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Pagina creata da Elena Migliorini - Maggio 2005