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Celestina e Cleopatra erano due bellissime farfalle.
Amavano molto volare nel bosco, soprattutto la notte,
quando la luna piena rifletteva la sua
luce argentata sui rami degli alberi facendoli apparire
trasparenti come di cristallo.
Celestina, che così si chiamava per le sue ali color cielo
era molto timida , ma dotata di moltissima fantasia per cui
era curiosa e osservatrice. Cleopatra invece, con le sue ali fosforescenti dai colori
sgargianti era pigra e svolazzava da un ramo all'altro
stando attenta a non sciuparsi le ali.
Celestina, quella notte vide una grande luce in fondo
al bosco,
e ne fu attratta, ma così attratta
che non poté fare a meno di volarci dentro. . .
"Celestina! Celestina! Dove vai, aspettami!"
Gridò Cleopatra, che ansimando riuscì finalmente
a raggiungerla, ma era così intenta
a sincerarsi che le foglie degli alberi non avessero sciupato
le sue ali, che non si accorse neppure di ciò che le stava di fronte. . .
mentre invece Celestina. . . era rimasta estasiata da tanto splendore.
Una luce abbagliante filtrava da una torre all'altra del maestoso castello
e due enormi draghi dalla cui bocca uscivano minacciose
lingue di fuoco stavano di guardia a quell'antico maniero.
Con molta astuzia, grazie anche alla loro minuta dimensione
riuscirono ad eludere la sorveglianza dei draghi e si avvicinarono
ancor di più al castello.
Improvvisamente, davanti a loro, seminascosto dai rami degli alberi,
videro qualcosa che si muoveva, era:
Pegaso, il magico cavallo alato.
Pegaso si stava specchiando nel piccolo lago, e tristemente si leccava le ferite
che si era procurato bruciandosi con il fuoco dei draghi.
Ben poco era rimasto della sua folta criniera e anche
le sue bellissime ali erano rimaste danneggiate.
Pegaso, raccontò con molto rammarico, che con le ali ferite
oltre a non poter più volare non poteva neppure disporre dei suoi poteri magici
e avrebbe dovuto così, rinunciare ad un suo nuovo
viaggio in quell'antico Medio Evo.
Le due farfalle si rattristarono molto per la sorte di Pegaso
e cercarono di consolarlo, pensando anche a come avrebbero potuto fare per aiutarlo.
"Qui ci vorrebbe la magia di una fata!"
Sentenziò Cleopatra
Non vi dico cosa successe!! In men che non si dica
apparve davvero una bellissima fatina!
"Ditemi, cosa posso fare per voi?"
chiese, mentre volteggiava
nel cielo con la sua luminosa bacchetta magica.
Naturalmente, saprete già, quale fu il desiderio da esaudire.
Pegaso con le sue smaglianti ali nuove, ringraziò commosso
la fatina, salutò affettuosamente le due farfalle
e finalmente poté continuare il suo viaggio.
Celestina e Cleopatra ritornarono felici nel bosco ad ammirare
gli alberi che i raggi argentati della luna facevano sembrare come di cristallo...
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